L’Europa conferma il proprio impegno per la neutralità climatica entro il 2050

Commissione europea, atto n. com(2020)80 del 4 marzo 2020: “Proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che istituisce il quadro per il conseguimento della neutralità climatica e che modifica il regolamento (UE) 2018/1999 (Legge europea sul clima)”
26/03/2020
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Come previsto dalla tabella di marcia del Green Deal europeo, il 4 marzo scorso la Commissione UE ha presentato ufficialmente una proposta di “Legge europea sul clima”, volta a sancire l’impegno politico dell’UE di conseguire la neutralità climatica entro il 2050.

Trattasi, nello specifico, del progetto di un nuovo Regolamento che, modificando, tra l’altro, il Regolamento UE 2018/1999 sulla governance dell’energia e dell’azione per il clima (dal quale sono derivati i Piani nazionali clima ed energia), definisce un quadro di azioni per raggiungere in modo graduale, ma irreversibile, l’obiettivo di azzerare le emissioni nette di gas a effetto serra entro il 2050, investendo in tecnologie green e proteggendo l’ambiente naturale.

In particolare, la proposta affida alla Commissione il compito di definire la traiettoria da seguire, conferendo ad essa il potere di adottare atti delegati e di monitorare i risultati delle misure nazionali, senza la pretesa però di vincolare gli Stati membri sulle scelte di dettaglio dei provvedimenti da assumere.

Tuttavia, considerata l’importanza della produzione e del consumo energetici in termini di emissioni di gas serra, la proposta della Commissione, fin dalle sue premesse, segnala comunque la necessità che gli Stati realizzino la transizione verso un sistema energetico sostenibile, a prezzi accessibili e sicuro, basato su un mercato interno dell’energia ben funzionante.

Per tale motivo, ciascuno Stato membro è chiamato ad instaurare dei dialoghi multilivello sull’energia, in cui le autorità locali, gli imprenditori e gli investitori possano predisporre misure idonee alla realizzazione dell’obiettivo dell’Unione sulla neutralità climatica.

Le misure nazionali così individuate verrebbero valutate dalla Commissione entro il 30 settembre 2023 e, successivamente, ogni 5 anni.

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