28/02/2020
image_pdfimage_print

Con il Decreto 30 gennaio 2020, il Ministero dello Sviluppo economico ha individuato criteri e modalità volti a favorire la diffusione della tecnologia di integrazione tra i veicoli elettrici e la rete elettrica, denominata vehicle to grid.

Tale Decreto è stato adottato in attuazione di quanto previsto dall’articolo 1, co. 11, della legge 27 dicembre 2017, n. 205 (i.e. legge di bilancio 2018), nonché in coerenza con la riforma del mercato dei servizi elettrici avviata da ARERA, ai sensi dell’art. 11 del d.lgs. 4 luglio 2014, n. 102.

In particolare, ai sensi dell’art. 2 del Decreto in parola, con l’accezione “vehicle to grid” è da intendersi l’interazione tra veicoli elettrici e sistema elettrico, che consente ai predetti veicoli di erogare, attraverso le infrastrutture di ricarica, i seguenti servizi:

– servizi di riserva terziaria e bilanciamento, articolati nelle modalità “a salire” ed “a scendere”, nonché di risoluzione delle congestioni;

– ulteriori servizi tra i quali la regolazione primaria e secondaria di frequenza e la regolazione di tensione, ove tecnicamente fattibile.

Con tale provvedimento, il MISE ha individuato le modalità di partecipazione al mercato per il servizio di dispacciamento delle infrastrutture per la ricarica dei veicoli elettrici, richiamando le condizioni di cui alla Delibera ARERA n. 300/2017, con la quale erano stati già definiti i criteri minimi prestazionali.

Sono state varate, inoltre, disposizioni volte a tutelare i detentori dei veicoli elettrici – quale proprietario o anche solo affidatario -, prevedendo che i gestori delle infrastrutture di ricarica siano tenuti

“ad acquisire l’esplicito consenso del detentore del veicolo, fornendo preventivamente informazioni dettagliate sulle modalità e sulle condizioni, anche economiche, in base alle quali il veicolo partecipa alla fornitura dei servizi”.

Ti può interessare anche: